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Scritto da Vincenzo Mercante
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venerdì 31 dicembre 1999 |
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Antonio Giacomini editore, 2000
Graziella Atzori, dopo la laurea in filosofia, si è dedicata alla critica letteraria. Poetessa e scrittrice, ha pubblicato il romanzo "Una donna e la luna" (Todoriana ed. Milano 1995); fa parte di alcune antologie poetiche edite da Parnaso (Trieste) e dell'antologia poetica "Il sapore della terra" (Il Ramo d'Oro ed. Trieste 1999).
Vincenzo Mercante, professore di letteratura nei licei triestini, giornalista e critico. Collabora presso la facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Trieste, è consulente biblico per le edizioni Il Segno di Udine. Ha pubblicato di recente il saggio "Millenarismo e parusia" (Ed. Il Segno Udine 2000) e "La mansuetudine in S. Francesco di Sales" (Ed. L.D.C. Torino 2000).
Una fiaba perchè? Non certo per evdare, perchè ogni racconto fantastico non induce alla fuga dalla vita per la scorciatoia del sogno, al contrario aiuta ad entrarvi dentro, penetrando negli insondabili meandri del cosmo e dell'io. E l'io, oltre che serpe biforcuta generatrice di cattiveria, può assumere le sembianze di un fiore e, come nella tradizione occidentale che in quella orientale, trasformarsi nell'emblema della gioia.
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