Prof. Vincenzo Mercante - la vita, le opere, i pensieri


Main Menu
Home
Biografia
Contattami
Omelie
Articoli
Conferenze
Recensioni
Bibliografia
Bibliografia
Pubblicazioni
Partecipazioni
Traduzioni
Premi e riconoscimenti
Lettura d'autore
Siti web
Radio Maria
Radio Nuova Trieste
Vita Nuova Trieste
Beato Carlo a Trieste
Ricerche


Tutti i Santi - Anno C PDF Stampa E-mail
Scritto da Vincenzo Mercante   
giovedì 01 novembre 2007

ascolta l'omelia

Prima lettura Apocalisse 7,2-4.9-14
Io, Giovanni, vidi un angelo che saliva dall'oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: «Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi». Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila, segnati da ogni tribù dei figli d'Israele.

Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello».
Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: «Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello».

Vangelo Matteo 5,1-12a

In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
« Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
 Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
 Beati i miti, perché erediteranno la terra.
 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
 Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
 Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
 Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei  cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno  ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate,  perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

 
< Prec.   Pros. >


Cerca
Gesù Divina Misericordia
Educare alla misericordia


Ultimo aggiornamento sito:14/05/2012 - 17:44
Licenza Creative Commons
Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia - 2007-2012 Vincenzo Mercante.
Contatore visitatori:

BI@Work