Prof. Vincenzo Mercante - la vita, le opere, i pensieri


Main Menu
Home
Biografia
Contattami
Omelie
Articoli
Conferenze
Recensioni
Bibliografia
Bibliografia
Pubblicazioni
Partecipazioni
Traduzioni
Premi e riconoscimenti
Lettura d'autore
Siti web
Radio Maria
Radio Nuova Trieste
Vita Nuova Trieste
Beato Carlo a Trieste
Ricerche


Domenica XXV - Anno C PDF Stampa E-mail
Scritto da Vincenzo Mercante   
domenica 23 settembre 2007

Prima Lettura  libro del profeta Amos 8, 4-7
Ascoltate questo, voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese, voi che dite: «Quando sarà passato il novilunio e si potrà vendere il grano?
E il sabato, perché si possa smerciare il frumento, diminuendo le misure e aumentando il siclo e usando bilance false, per comprare con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali? Venderemo anche lo scarto del grano». Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe: certo non dimenticherò mai le loro opere.

Vangelo  Luca 16, 1-13

ascolta l'omelia

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli: «C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.

Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore. L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.

Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta. Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.

Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.

[ Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.

Se dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi affiderà quella vera?

E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?

Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona».]

 
< Prec.   Pros. >


Cerca
Gesù Divina Misericordia
Educare alla misericordia


Ultimo aggiornamento sito:14/05/2012 - 17:44
Licenza Creative Commons
Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia - 2007-2012 Vincenzo Mercante.
Contatore visitatori:

BI@Work