Prof. Vincenzo Mercante - la vita, le opere, i pensieri


Main Menu
Home
Biografia
Contattami
Omelie
Articoli
Conferenze
Recensioni
Bibliografia
Bibliografia
Pubblicazioni
Partecipazioni
Traduzioni
Premi e riconoscimenti
Lettura d'autore
Siti web
Radio Maria
Radio Nuova Trieste
Vita Nuova Trieste
Beato Carlo a Trieste
Ricerche


Domenica XXIII - Anno C PDF Stampa E-mail
Scritto da Vincenzo Mercante   
domenica 09 settembre 2007

Seconda Lettura  lettera a Filèmone. 9b-10. 12-17

Carissimo, io Paolo, vecchio, e ora anche prigioniero per Cristo Gesù; ti prego dunque per il mio figlio, che ho generato in catene, Te l'ho rimandato, lui, il mio cuore.
Avrei voluto trattenerlo presso di me perché mi servisse in vece tua nelle catene che porto per il vangelo. Ma non ho voluto far nulla senza il tuo parere, perché il bene che farai non sapesse di costrizione, ma fosse spontaneo. Forse per questo è stato separato da te per un momento perché tu lo riavessi per sempre; non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come un fratello carissimo in primo luogo a me, ma quanto più a te, sia come uomo, sia come fratello nel Signore. Se dunque tu mi consideri come amico, accoglilo come me stesso.

Ascolta l'omelia

Vangelo  Luca 14, 25-33

In quel tempo, siccome molta gente andava con lui, Gesù si voltò e disse: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo.

Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».
 
< Prec.   Pros. >


Cerca
Gesù Divina Misericordia
Educare alla misericordia


Ultimo aggiornamento sito:14/05/2012 - 17:44
Licenza Creative Commons
Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia - 2007-2012 Vincenzo Mercante.
Contatore visitatori:

BI@Work