"Le sette donne del Vangelo, prese in esame in questa silloge, saranno specchio, almeno per alcuni tratti essenziali, dell'intero universo femminile. Sono pure una cartina di tornasole per capire e il pensiero e la prassi del Signore nei confronti della donna. Siccome poi negli anni postconciliari si è andato sempre più evidenziando il filone biblico-teologico (...) secondo il quale il Signore è descritto non solo come padre, ma persino come madre, gli esegeti non esitano a parlare 'del Volto femminile di Dio'. Con un'ovvia conseguenza: partendo 'dalle viscere di tenerezza della donna' si può giungere più speditamente al 'Grembo divino fatto d'amore'".