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I Sefarditi. Saggi Ministri di Califfi e Re |
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Scritto da Vincenzo Mercante
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mercoledì 10 gennaio 2007 |
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Edizioni Alinari, Firenze 2007
Il volume analizza la pacifica convivenza dei Sefarditi nel sud della penisola
iberica con musulmani e cristiani durante i secoli e il prosperare della loro
cultura in quei luoghi come in nessun'altra parte. Durante il Medio Evo, gli
ebrei spagnoli erano considerati come le guide della fede e della cultura
giudaica del tempo, un riconoscimento religioso, e soprattutto culturale, che
si prolungò per vari secoli fino alla loro espulsione avvenuta nel 1492 ad
opera dei re cattolici Ferdinando ed Isabella di Castiglia.
 In particolare, il
volume si sofferma sia sul carattere multietnico delle comunità degli ebrei
sefarditi che sul notevole livello di tolleranza, sconosciuto al contemporaneo
mondo cristiano, che l'Islam seppe esprimere nei confronti delle altre
religioni monoteistiche e dell'ebraismo in particolare. È questo irripetibile
spazio di tolleranza e dialogo che giunse in Spagna e lì si sviluppò per
secoli, fino alla drammatica cesura del 1492 quando, caduto l'ultimo bastione
islamico di Granada, gli ebrei furono cacciati dalla penisola e quelli rimasti
costretti a una conversione forzata al cristianesimo.
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