Le ultime scoperte effettuate nel 2010 nell'area del templo Mayor, la grande piramide sacra nel cuore di Città del Messico, gettano nuova luce su una delle civiltà più affascinanti e insieme misteriore dell'era precolombiana. L'occupazione spagnola dell'America Centrale fu un avvenimento epocale e drammatico: quel 13 agosto 1521 tramontava per sempre l'impero azteco con tutto il suo splendore travolto da conquistatori ferocemente schiavizzanti.
Storie di corsari e di schiavi, di lebbrosi ed eroi
Edizioni Villadiseriane 2011
Il Mediterraneo da sempre ha diviso in certo senso il mondo ricco del Nord da quello povero del Sud senza spezzare mai millenni di dialogo. Per i fenici, i greci, i romani, i genovesi, i veneziani, i turchi è stato un mare opulento, di ricchezze e di arte, di scontri e di battaglie navali. Ma anche quando si combatteva, si continuava a commerciare e a fare affari come è successo per le quattro repubbliche marinare italiane prima e dopo Lepanto.
Navigare nelle acque greche è un'esperienza unica, incomparabile, sia
che lo si faccia su un elegante panfilo o su un caìcco indigeno, nel
pieno dell'estate oppure in quelle miti e calme giornate d'inverno che
indussero Giove a proibire ai venti di soffiare per non disturbare
l'alcione o il martin pescatore durante il periodo degli amori. Fu il
mare caro all'apostolo Paolo; furono le isole che lo videro navigante
frettoloso, ancora stupite della fluidità del suo parlare. Gli ardeva
in petto uno spirito più veloce del vento. Sentiva l'inesorabile passar
del tempo, provava l'anelito del passeggero che nel rapido volger delle
stagioni vuole vedere, ascoltare, incontrare più gente possibile.
Carlo I d'Austria tra politica e santità
Gribaudi 2009
Carlo d’Asburgo: ne parliamo come Santo, come Sovrano o come uomo? L’Editore di questo libro ce lo presenta sull’elegante e policromatica copertina, agghindato e fiero, nella sua sfolgorante uniforme imperiale: un degno ritratto “di facciata”, spettante all’ultima Maestà Cattolica del Sacro Romano Impero. Ma, come ogni effige di copertina, esso non può che evidenziare un pur pregevole involucro, una parvenza esteriore davvero eccellente.
Una riflessione sul significato del viaggio: la rievocazione della storia biblica di Tobia. Le due direttrici principali sono il significato del viaggio come via iniziatica per il perfezionamento spirituale, e la dimensione della solidarietà legata al viaggio.
Ascolta le presentazioni del libro
Ha un senso vivere? "Un uomo diventa quello che pensa", ripeteva Gandhi. Camminare è imparare l'arte di vivere, crescere nella pienezza a livello fisico, intellettuale, affettivo. E fondamentale è la meta, il fine cui si tende. Per il mussulmano il pellegrinaggio alla Mecca è assorbire un'impressione indimenticabile che accompagnerà il devoto fino all'ultimo respiro.
Questo breve saggio si presenta come una logica conseguenza del precedente studio, edito dalla casa editrice Alinari di Firenze, con il titolo: I Sefarditi, Saggi Ministri di Califfi e Re.
Ascolta la presentazione del libro
I Sefarditi. Saggi Ministri di Califfi e Re
Edizioni Alinari, Firenze 2007
Il volume analizza la pacifica convivenza dei Sefarditi nel sud della penisola
iberica con musulmani e cristiani durante i secoli e il prosperare della loro
cultura in quei luoghi come in nessun'altra parte. Durante il Medio Evo, gli
ebrei spagnoli erano considerati come le guide della fede e della cultura
giudaica del tempo, un riconoscimento religioso, e soprattutto culturale, che
si prolungò per vari secoli fino alla loro espulsione avvenuta nel 1492 ad
opera dei re cattolici Ferdinando ed Isabella di Castiglia.
Vincenzo Mercante, scrittore e già docente di lettere, propone questa biografia in parallelo di Gustavo Rol e del Santo di Pietrelcina. Si tratta di una versione riveduta di un testo che uscì nel 2004, e che non aveva incontrato il nostro consenso, sia per una serie di errori biografici e bibliografici, sia per il titolo (il Mago e il Santo). L'autore, che esercita oggi il ministero sacerdotale, ha riconosciuto, anche sulla base di nostre osservazioni, la necessità di cambiare alcune cose. La nuova versione, che contiene anche una appendice che abbiamo scritta ad hoc, è più fedele alla realtà delle cose pur mantenendo, nella sua essenzialità, la forma originaria.
Dopo aver esaminato le conquiste arabe e la riconquista cristiana in Occidente e aver evidenziato l'espansionismo ottomano e il succesivo prevalere degli eserciti cattolici nell'Europa orientale, l'autore prende in esame il riaffacciarsi in un'Europa democratica e tollerante dei nuovi musulmani provenienti da paesi totalitari e teocratici, con il conseguente scontro tra due civiltà e due religioni non solo diverse, ma opposte. La speranza è che il terzo millennio, dopo secolari conflitti, conosca il reciproco rispetto tra le grandi religioni e una qualche forma di integrazione fra i popoli del villaggio globale.
Un'analisi storica dell'antigiudaismo e dell'antisemitismo nell'antichità e nel Medioevo, che si inserisce nell'ambito del dovere che è di tutte le Chiese impegnate nel dialogo "di mettersi in ascolto dell'ebraismo, così come esso si definisce, eliminando tutti gli stereotipi negativi presenti fra i cristiani, come l'idea che il Nuovo Testamento si contrapponga all'Antico Testamento e che la Chiesa abbia sostituito il popolo d'Israele; errori di prospettiva che vanno superati in una visione che recuperi l'unità della rivelazione biblica e la positività della testimonianza ebraica accanto e di fronte a quella cristiana".
La leggenda del principe triste e il santo dei casi disperati
Tra leggenda e storia i prodigi di un santo sconosciuto. Santa Brigida, mistica svedese, definì San Giuda Taddeo "trionfatore sugli inganni del demonio". San Giuda Taddeo può essere ritenuto un proto-esorcista del nascente cristianesimo, terrore dell'inferno. Di certo oggi è considerato il Santo dei casi disperati e urgenti. Le reliquie di San Giuda furono nell'antichità ritenute un sicuro segno della protezione divina contro le invasioni islamiche...
L'infanzia prodigiosa di Melania Calvat veggente de La Salette
Vincenzo Mercante e lo psichiatra Giorgio Galazzi ripredono alcuni episodi della giovinezza prodigiosa di Melania Calvat - la controversa veggente de La Salette, che in vita fu contrastata, disprezzata e dileggiata come una pazza - narrati da lei stessa e li sottopongono ad una lucida analisi psicologica per tracciarne un profilo quanto più realistico e obiettivo possibile.
I trionfi di San Michele. Un Arcangelo e tre santuari
Narra una leggenda che,
dopo la vittoria su Lucifero, l'Arcangelo Michele ottenne
dall'Onnipotente la facoltà di scegliersi tre punti in cui stabilire un
culto perpetuo. Fu così che giunse a scegliere il Gargano, la Val Susa
e Mont Saint-Michel, in Bretagna. I tre santuari che nel corso dei
secoli sorgeranno a venerarne la memoria tracciano quasi una retta ed
un cammino lungo il quale le genti cristiane marceranno per rafforzare
il bisogno di fede e cantare la provvidenza di un Dio che, attraverso i
suoi messaggeri, impera sulla storia del cosmo.
L'autore invita ad approfondire il senso della Scrittura e ci guida attraverso famosi passi profetici, ne sottolinea la bellezza poetica offrendo quindi utiissime annotazioni testuali, teologiche, archeologiche, storiche. Il discorso segue una linea interpretativa che è fedele rispetto all'esegesi cattolica, ma sa citare differenze ermeneutiche e quindi porge al lettore un'ampia possibilità di approfondimenti.
La continuità tra mondo giudaico e mondo cristiano alla luce delle Sacre Scritture, che le due religioni condividono, insieme a diversi riti e svariate tradizioni. Come è impossibile studiare il Nuovo Testamento senza assidui riferimenti all'Antico Testamento, così senza frutto risulterebbe ogni approccio alla civiltà cristiana senza l'aggancio con gli usi e i costumi degli Ebrei.
La veggente de La Salette nel centenario della morte
L'autore con molta
saggezza esamina l'apparizione della Vergine de La Salette il 19
settembre 1846 e cerca di leggere questo evento alla luce della Parola
di Dio... Il messaggio è anzitutto annuncio dell'amore misericordioso
del Padre, che libera gli uomini da egoismi e schiavitù e invita ad
intraprendere una decisa e continua conversione puntando ad una
profonda fedeltà all'amore di Dio, seguendo una realistica scala di
valori: "Cercate anzitutto il regno di Dio e la sua giustizia" (Mt
6,3). L'autore invita i lettori a rileggere il messaggio di Maria a La
Salette in quest'ottica.
"Questa riflessione ha
come preoccupazione il presentare il lungo cammino dell'uomo e le
contraddizioni che questi incontra nella sua sete di felicità. Il primo
capitolo, 'Il sacro, la malattia, il castigo', è un po' la chiave di
lettura di questa pubblicazione dove "malattia e guarigione", "salute e
salvezza" fanno da sfondo alla presentazione di una dimensione
terapeutico-religiosa che vede in antitesi demonologia e soteriologia.
Uno degli obiettivi dell'autore sembra quello di presentare con
convinzione al lettore la figura di Gesù che emerge - egli cita - nei
quattro Vangeli: Redentore-Guaritore" (dalla prefazione del sac. prof.
Ettore Malnati).
Da uno stimato teologo
un libro di estrema attualità, oggi che l’acqua assume una crescente
centralità strategica nelle possibilità di sviluppo di una nazione,
tanto che, secondo il parere dei futurologi, le prossime grandi guerre
non si faranno per l’oro nero, cioè per il petrolio, ma proprio per
l’acqua.
"Le sette donne del Vangelo, prese in esame in questa silloge, saranno specchio, almeno per alcuni tratti essenziali, dell'intero universo femminile. Sono pure una cartina di tornasole per capire e il pensiero e la prassi del Signore nei confronti della donna. Siccome poi negli anni postconciliari si è andato sempre più evidenziando il filone biblico-teologico (...) secondo il quale il Signore è descritto non solo come padre, ma persino come madre, gli esegeti non esitano a parlare 'del Volto femminile di Dio'. Con un'ovvia conseguenza: partendo 'dalle viscere di tenerezza della donna' si può giungere più speditamente al 'Grembo divino fatto d'amore'".
Monsignor Andrea Karlin e la prima guerra mondiale
I.R.S.E.T., Trieste 2001
Dalla lettera di Mons. Karlin in occasione della morte di Francesco Giuseppe: "A Vienna e in tutte le province dell'Impero ora c'è lutto, pianto e lamento: i poveri piangono un padre amatissimo, i cittadini un patrono munificentissimo e un intrepido difensore della Patria: i soldati un potentissimo comandante; i consanguinei l'ornamento della loro augusta casa. A lui ben si addice ciò che Sant'Ambrogio riferì nell'orazione funebre in memoria di Teodosio il Grande. "E' morto un grande Imperatore, ma non del tutto: ci ha lasciato i suoi figli nei quali continua a vivere; in loro dobbiamo riconoscerlo e venerarlo".