Prof. Vincenzo Mercante - la vita, le opere, i pensieri


Main Menu
Home
Biografia
Contattami
Articoli
Conferenze
Recensioni
Bibliografia
Bibliografia
Pubblicazioni
Partecipazioni
Traduzioni
Premi e riconoscimenti
Lettura d'autore
Siti web
Radio Maria
Radio Nuova Trieste
Vita Nuova Trieste
Beato Carlo a Trieste
Ricerche


L'ANGELO CUSTODE DI SANTA FAUSTINA KOWALSKA PDF Stampa E-mail
Scritto da Vincenzo Mercante   
lunedì 14 maggio 2012

Poco tempo dopo - forse siamo verso la fine del 1925 - mi ammalai e la superiora mi mandò passare le vacanze a Skòlimov, un po' fuori Varsavia assieme ad altre due suore. Mi rivolsi al Signore chiedendogli per chi dovessi pregare e lui me l'avrebbe indicato la notte seguente. Vidi l'Angelo Custode che mi ordinò di seguirlo.

Improvvisamente mi trovai in un luogo nebbioso, invaso dal fuoco e, in esso, una folla enorme di anime sofferenti, che pregavano con grande fervore, ma senza efficacia per se stesse: soltanto noi le possiamo aiutare. Le fiamme che bruciavano loro non mi toccavano, mentre il mio angelo non mi lasciava un istante. Quando chiesi a quelle anime quale fosse il loro maggior tormento, esse unanimemente mi risposero che era l’ardente desiderio di Dio. Scorsi poi la Madonna che visitava le anime del purgatorio, recando loro refrigerio, mentre esse la chiamano Stella del Mare. Ella reca loro refrigerio.

Avrei voluto parlare più a lungo con loro, ma l’angelo mi fece cenno che dovevamo uscire. E mentre varcavo quella porta di dolore udii nel mio intimo una voce che diceva: “La mia misericordia non vuole questo, ma lo esige la giustizia”. Da allora mi proposi di rimanere in più stretti rapporti con le anime sofferenti del purgatorio (Diario, Libreria editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004, p. 51).

Secondo il Catechismo della chiesa Cattolica coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia con Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siamo certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo.

La Chiesa ha formulato la dottrina del Purgatorio nei concili di Firenze e di Trento. La Tradizione, rifacendosi a certi passi della Scrittura, parla di un fuoco purificatore (1 Corinti 3, 15; 1 lettera di Pietro 1, 7).

Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che c'è, prima del giudizio, un fuoco purificatore: infatti colui che è la Verità afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonata né in questo secolo né in quello futuro (Matteo 12, 31). Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro. Questo insegnamento appoggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la sacra scrittura già parla: “Perciò Giuda Maccabeo fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato (2 Maccabei 12, 46). Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico, affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti.

Dobbiamo perciò recare loro soccorso e commemorarli. “Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre, perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti non portino loro qualche consolazione? Non esitiamo perciò a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere”.

E suor Faustina si inserisce pienamente nella dottrina della Chiesa invitata dal suo angelo.

Verso mezzogiorno entrai in un momento in cappella e la potenza della grazia colpì di nuovo il mio cuore, Mentre me ne stavo assorta, Satana prese un vaso di fiori e lo scagliò rabbiosamente a terra con tutte le forze. Notai tutto il suo accanimento e la sua invidia. Nella cappella non c'era nessuno, quindi mi alzai da dove stavo pregando e raccolsi i pezzi del vaso rotto e trapiantai il fiore e volevo rimetterlo a posto alla svelta, prima che entrasse qualcun, ma improvvisamente entrarono la madre superiora, la suora sacrestana ed altre suore. La madre superiora si meravigliò che avessi spostato qualche cosa sul piccolo altare e fatto cadere il vaso. La suora sacrestana mostrò il suo malcontento, ma non volli dare spiegazioni e giustificarmi. Verso sera però mi sentii molto affaticata, non potei fare l'ora santa e chiesi il permesso alla superiora di andare a riposarmi prima del solito. Ed ecco appena mi misi a letto, mi addormentai subito, ma verso le 23 Satana diede uno scossone al mio letto. Mi svegliai immediatamente e cominciai tranquillamente a pregare il mio angelo custode. Pregai a lungo e all'improvviso vidi le anime che stavano espiando in purgatorio. Il loro aspetto era come un'ombra e fra loro vidi molti demoni. Uno cercò di infastidirmi, gettandosi sul mio letto e sui miei piedi sotto forma di gatto ed era molto pesante, mentre continuavo per tutto il tempo a recitare il rosario. Sul fare del mattino quelle figure se ne andarono e potei prendere sonno sentendomi sempre accanto l'angelo custode. La mattina, quando arrivai in cappella, sentii nell'anima questa voce: “Sei unita a me e non aver paura di nulla, ma sappi questo, figlia mia, che Satana ti odia e vuole impedirti di pregare per le anime del Purgatorio. Benché odi ogni anima, egli arde di un odio particolare contro di te, perché non solo hai sottratto molte anime al suo dominio, ma cerchi anche di far salire in paradiso coloro che sono in purgatorio” (Diario, pp. 294-295).


 

 
< Prec.   Pros. >


Cerca
Gesù Divina Misericordia
Educare alla misericordia


Ultimo aggiornamento sito:4/03/2017 - 12:13
Licenza Creative Commons
Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia - 2007-2017 Vincenzo Mercante.
Contatore visitatori:

BI@Work